Nuove foto da Gambarogno
agosto 27th, 2011 § Lascia un commento
Ecco qui nuove foto de I biglietti dell’oracolo M. a Gambarogno!
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I biglietti sono molto fortunati, come ben si sa: anche questa volta sono stati fotografati da Nina Viviana Gangialosi! Grazie!
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Foto da Torino
aprile 7th, 2011 § 1 commento
Pratica-mente BF
febbraio 7th, 2011 § Lascia un commento
Premessa al testo: per comunicare velocemente tra le persone che curano il progetto, è accaduto che per dire ‘biglietti della fortuna’ sia diventato comune usare ‘bf’
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Già utilizzare l’acronimo BF (Bigliettini della Fortuna) fornisce un’indicazione interessante, é il contrario dell’altro acronimo di dominio “globale”[1] FB che sta ad indicare il social network più conosciuto e utilizzato in ogni angolo del mondo.
Ecco, con i BF accade esattamente l’opposto di quello che accade con FB!
I BF sono nati per far si che le persone si incontrino realmente e non virtualmente e che in maniera collettiva possano creare un “qualcosa” che li rappresenti come individui ma che al tempo stesso abbia la forza espressiva del gesto collettivo e partecipato che ne ha permesso la creazione.
I BF seguono la fortuna e vanno dove le mani li pescano. Si tratta di un progetto itinerante, un progetto senza casa ma che è libero di trovare casa ovunque. La casa di questo progetto é costituita da chi vuole realizzare e partecipare all’idea.
Lo scopo é visitare… altri luoghi, altre genti, altre espressioni, ad essere più precisi non siamo noi che visitiamo, é l’oracolo che visita, e che vede chi sei, e lo fa semplicemente per curiosità, per vedere com’é questa cosa un po’ bizzarra senza né capo né coda, ma con tutto un corpus di idee, emozioni e pensieri che lo costituiscono e lo dissolvono al tempo stesso.
Non vi é un obiettivo didattico né tantomeno terapeutico, senza nulla togliere a tutte le forme di arte-terapia che hanno a che vedere con l’espressione più o meno libera del sé ma che immettono gli individui in un percorso ben preciso, e che concedono poco spazio a ciò che é esterno all’obiettivo terapeutico. Ecco quindi che i BF non hanno assolutamente questa rigida funzione terapeutica, perché già il fatto di incontrarsi, conoscere persone nuove, in un luogo accogliente e “maneggiare” carta e colori, ecco tutto questo é già terapeutico in sé, é questa forma di arte spontanea e libera che crea bellezza.
Non si vuole dimostrare niente!
Si vuole semplicemente favorire una certa qualità nello svolgere del lavoro, guardare, registrare e osservare quello che succede, poi chissà in un futuro quando avremo il tempo e le energie necessarie, metteremo insieme il materiale raccolto e osservando il tutto magari ci verrà in mente di trasformarlo ancora in qualcosa d’altro: un libro, una mostra, uno spettacolo, un suono, un cibo….
Denise Lombardi, antropologa. Belleville_ 6 febbraio 2011.
[1] Sul globale si legga « Melting plot e struzzi », sempre della sottoscritta che si prende il lussurioso lusso di autocitarsi.



















